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Premessa

Sempre più urgentemente ai musei viene riconosciuto il ruolo di padiglione auricolare dei bisogni e dei desiderata della popolazione e viene chiesto di rendersi portavoce delle comunità, nonché presidio costante di confronto neutro e dialogo tra le componenti della società civile. In quest’ottica, proprio nel Museo Madre, luogo potenzialmente fulcro dell’analisi e del monitoraggio delle trasformazioni sociali in atto nell’area di Porta Capuana, si prefigura una giornata di discussione tesa a indagare e divulgare le iniziative maggiormente rilevanti attualmente in corso e mettere in discussione il museo qual è ora, con l’intento di far emergere nuove proposte da parte di coloro che, a vario titolo, gravitano intorno alla sfera della fruizione museale.
Per capire come il Museo Madre può inscriversi più saldamente nel tessuto urbano di riferimento, è necessario riflettere in maniera approfondita, e anche un po’ scomoda, sulla presenza del museo nel contesto territoriale in cui si innesta e su come è percepita da entrambe le parti. E se il Madre fosse dislocato in un’altra zona di Napoli? Cosa rende indispensabile il museo in quest’area? È sentito veramente come una presenza necessaria da parte degli abitanti? Non avrebbero preferito che questo palazzo storico di proprietà pubblica fosse destinato ad un altro uso, rispondente ad una più urgente esigenza del quartiere? Che benefici trae il quartiere dalla presenza del museo di arte contemporanea della città? Quali sono per il Madre i vantaggi di essere situato in quest’area? Al museo conviene (ed è disposto a) dichiararsi ubicato a Porta Capuana?

Il world Cafè

Il laboratorio, rivolto agli operatori museali e sociali, agli studenti e agli artisti impegnati in questo ambito, avrà la durata di quattro ore durante le quali saranno poste delle questioni da cui avrà origine un dibattito secondo la modalità del World Cafè, al fine di elaborare delle micro-pratiche innovative che gli operatori coinvolti potranno sperimentare all’interno dell’organizzazione di appartenenza. I temi da affrontare saranno di volta in volta introdotti da brevi interventi da parte dei soggetti promotori di esperienze rivelatesi efficaci rispetto alla problematica proposta. Da queste testimonianze i partecipanti potranno trarre spunti per il dibattito, con l’obiettivo di individuare delle soluzioni adatte al contesto in esame.

Per questo è indispensabile strutturare un percorso chiaro ed individuare gli strumenti adatti per orientare il dibattito verso un obiettivo specifico e permettere al suo interno che tutte le posizioni vengono rappresentate adeguatamente.

In particolare, oggetto di dibattito sarà il modo in cui il museo si interfaccia con le seguenti questioni:

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Multiculturalità e trasformazioni urbane

Come si pone rispetto alle criticità dell’area? Prende una posizione intervenendo anche nelle decisioni politiche o proponendo soluzioni specifiche che riguardano il contesto territoriale?

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Educazione e territorio

È efficace nel raggiungere e coinvolgere le scuole e le famiglie del quartiere? Tiene realmente conto delle loro esigenze nell’elaborazione delle proposte didattiche? Arricchisce il quartiere con la propria presenza

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Innovazione sociale

Ascolta il paesaggio produttivo locale e si mette in relazione con gli artisti e gli altri operatori culturali (più o meno rilevanti) nell’ottica di creare occupazione sul territorio in cui è collocato?